La Certificazione energetica

EFFICENZA ENERGETICA GAMBA

La certificazione energetica serve ad attestare la prestazione energetica di un edificio, questa intesa come la quantità di energia stimata o effettivamente consumata per soddisfare i diversi bisogni (riscaldamento ambiente, riscaldamento dell’acqua, raffreddamento, ventilazione, illuminazione…), sempre connessi ad un uso standard dell’edificio stesso.

Lo scopo è quello di fornire un giudizio oggettivo sull’impatto energetico dell’edificio che consenta la sua confrontabilità con i limiti di legge e con le prestazioni di altri edifici e che fornisca al tempo stesso informazioni sulle potenzialità di miglioramento.Indirettamente, ma in maniera assolutamente non secondaria, l’attestato energetico dovrebbe peraltro rappresentare un incentivo all’adozione di tecnologie e accorgimenti costruttivi rivolti al risparmio energetico, stimolando il costruttore e il venditore a qualificare il proprio prodotto e sensibilizzando l’acquirente o il locatario ad apprezzarne il risultato. La certificazione assume in tal senso una valenza promozionale rispetto alle migliori pratiche di risparmio energetico.Infine la certificazione, attraverso una mappatura della situazione esistente e la definizione di standard qualitativi misurabili coadiuva l’amministrazione pubblica nell’opera di orientamento e corretta pianificazione dello sviluppo del territorio.L’obiettivo finale della certificazione è dunque di contribuire alla riduzione dei consumi del settore edilizio che, da solo, è responsabile di circa il 40% dei consumi di energia dell’Unione europea e dove, la stessa Comunità europea, stima possibile un risparmio del 22%.

Il metodo di calcolo della prestazione energetica degli edifici comprende nominalmente tutti i seguenti aspetti:

  1. Caratteristiche termiche dell'edificio, compresa la sua tenuta all’aria;
  2. Impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda, comprese le relative caratteristiche di coibentazione;
  3. impianto di condizionamento d'aria e ventilazione;
  4. impianto d’illuminazione;5. posizione ed orientamento degli edifici;
  5. clima esterno;
  6. sistemi solari passivi e protezione solare;
  7. ventilazione naturale;
  8. qualità del clima interno.

Il calcolo tiene conto anche:

  1. dei vantaggi prodotti da sistemi solari attivi e passivi;
  2. della presenza di impianti di generazione di calore ed elettricità a partire da fonti energetiche rinnovabili;
  3. dei sistemi di cogenerazione dell'elettricità;
  4. sistemi di riscaldamento e condizionamento a distanza (complesso di edifici/condomini);
  5. illuminazione naturale.

Attraverso una scala di valori ben definita, in un determinato sistema di valutazione, viene definita la classe energetica di un edificio, come avviene per gli elettrodomestici.

La certificazione energetica degli edifici è obbligatoria per tutte le categorie di edifici, secondo la seguente scadenza temporale e nei seguenti casi (indicazione nazionale, alcune regioni possono aver modificato le scadenze, anche anticipandole).

dal 1° settembre 2007:

  • edifici di nuova costruzione, interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazioni edilizie superiori al 25 %, recupero dei sottotetti a fini abitativi e ampliamenti volumetrici superiori al 20%;
  • per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero che avvenga mediante la cessione di tutte le unità immobiliari che lo compongono effettuata con un unico contratto;
  • a decorrere dal 1° settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2010, nel caso di edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, la cui superficie utile superi i 1000 m2;
  • per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.

dal 1° gennaio 2008:

  • contratti Servizio Energia e Servizio Energia, nuovi o rinnovati, relativi ad edifici pubblici o privati;

dal 1° luglio 2009:

  • trasferimento a titolo oneroso delle singole unità immobiliari;

dal 1° luglio 2010:

  • contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari.

Spicca l’obbligo di produrre, al più tardi dal 1° luglio 2009, l'attestato di certificazione energetica da mettere a disposizione per gli atti di trasferimento a titolo oneroso di interi immobili o di singole unità immobiliari, tra i quali rientrano, oltre alla compravendita, la permuta, il conferimento in società, le assegnazioni ai soci in sede di liquidazione; e, comunque, tutte le altre ipotesi che prevedono l’immissione del bene nel mercato immobiliare e la sua successiva commercializzazione.

Alcune regioni prevedono l'obbligo di allegarlo fisicamente agli atti di cui sopra.

L'attestato di certificazione energetica è necessario per accedere alle agevolazioni fiscali in tema di risparmio energetico.

Domanda: ma l'immobile certificato finisce in classe G (la peggiore), che senso ha certificare un comportamento pessimo?

Risposta: Per due motivi fondamentali, il fatto che venga diffusa questa informazione come presa di coscienza di un comportamento energetico e l'enorme possibilità del suggerimento di soluzioni di miglioramento con l'analisi dei costi e dell'efficacia degli stessi, strada assolutamente da percorrere sempre. Soprattutto se si parla di immobili che prevedono interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione immediatamente successivi alla certificazione stessa. Chi progetta non può certificare il progettato, ma chi certifica può, anzi deve, dare indicazioni su quello che può essere in seguito progettato.

La certificazione

I vantaggi della certificazione energetica

Ogni giorno, in ogni nostra attività, consumiamo energia.

Consumiamo energia quando accendiamo la luce, ci facciamo una doccia, usiamo la macchina, ci laviamo i denti, guardiamo la televisione, facciamo la spesa, leggiamo le pagine di questo sito web.
Tutte cose che hanno bisogno di energia per poter funzionare o hanno avuto bisogno di energia per essere prodotte.

Le attività umane e i bisogni delle popolazioni stanno avendo un incremento sempre maggiore, con il conseguente aumento della richiesta di energia in ogni sua forma (elettrica, termica, combustibile, ecc.) e con un costo dell'energia sempre maggiore, sia economico che sociale e per l'ambiente.

La riduzione dei consumi di energia è quindi il primo passo per cercare di minimizzare gli effetti negativi dell'attività umana sull'ambiente, rendendo il nostro sviluppo sostenibile. La riduzione dei consumi può essere messa in atto attraverso un insieme di comportamenti, processi ed interventi volti al risparmio energetico, ottenibile sia modificando le nostre abitudini in modo che ci siano meno sprechi sia utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra in modo più efficiente, ovvero, migliorare l'efficienza energetica.

Tutto ciò, insieme ad un concreto ricorso alle fonti di energia rinnovabili, può consentire di garantire un futuro migliore per il nostro pianeta e una migliore qualità della vita per le generazioni future.

Vantaggi economici

Fino al 31 dicembre 2010, si può usufruire di un’agevolazione fiscale per le spese sostenute in relazione ad interventi finalizzati al risparmio di energia.

Comunicazione sì, ma solo se i lavori durano per più anni d'imposta. Per quanto riguarda gli interventi a cavallo tra il 2009 e il 2010, il 30 dicembre 2009 è stato pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, il software di compilazione della comunicazione. La comunicazione - necessaria solo per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta - può essere trasmessa in via telematica a partire dal 4 gennaio 2010. Le prime comunicazioni dovranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, entro il 31 marzo 2010, indicando le spese sostenute nel 2009, qualora i lavori non siano già terminati entro il 31 dicembre 2009.

Numero di rate non più a scelta ma fissate a cinque - Per le spese sostenute dal 2009 in poi, cambia invece il numero di rate per usufruire della detrazione. Non più a scelta ma cinque in tutto. Queste nuove regole valgono anche nel caso in cui i lavori siano stati iniziati nel 2008 ma non completati. In pratica, poichè per le detrazioni fiscali si applica sempre il criterio di cassa, ossia ci si riferisce alla data nella quale è stata effettuata una determinata spesa, chi ha ancora lavori in corso potrà avere, ad esempio la detrazione in tre anni per le somme pagate nel 2008. Per quel del 2009, invece, dovrà necessariamente diluire la cifra in cinque anni.

IVA 10%

E' stata resa permanente l’Iva agevolata al 10% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Questa si applica agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa, ma anche alle prestazioni di lavoro e alla fornitura di materiali e di beni.

Conto Energia

E’ un meccanismo di incentivazione delle fonti rinnovabili che prevede l’erogazione da parte dello stato di un contributo variabile da 0,36 euro a 0,49 euro per ogni kWh prodotto attraverso pannelli fotovoltaici. Oltre a questo incentivo l’utente può auto-consumare l’energia prodotta aderendo allo scambio sul posto oppure vendere l’energia prodotta al distributore locale.

Decreto Fonti Rinnovabili

E’ un nuovo decreto che va ad incentivare l’utilizzo di tutte le fonti rinnovabili: eolico, fotovoltaico, biogas, biomasse, per la produzione di energia elettrica. Tale decreto prevede il rilascio di una tariffa unica omnicomprensiva che incentiva la produzione pari a 0,22 euro per kWh prodotto. Tale decreto inoltre porta la possibilità di aderire allo scambio sul posto a tutti gli impianti alimentati da fonte rinnovabile fino a 200kW.

Le classi

Cosa significa “edificio a basso consumo energetico”?
Gli edifici a basso consumo energetico, coniugano comfort abitativo a risparmio energetico, collocandosi all’interno di una specifica classe energetica in base a quanto combustibile consumano all'anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata.

La classificazione energetica degli edifici consente pertanto di attribuire alle abitazioni una classe, dalla più virtuosa energeticamente, e quindi economicamente, alla più dispendiosa come mostrato di seguito:

Classificazione

Consumo di Kwh/mq

Consumo in litri di gasolio/mq

Casa passiva < 15 Kwh/mq annuo < 1,5 litri di gasolio /mq annuo
< 35 Kwh/mq annuo < 3,5 litri di gasolio /mq annuo
< 50 Kwh/mq annuo < 5 litri di gasolio /mq annuo
< 75 Kwh/mq annuo < 7,5 litri di gasolio /mq annuo
< 100 Kwh/mq annuo < 10 litri di gasolio /mq annuo
< 125 Kwh/mq annuo < 12,5 litri di gasolio /mq annuo
< 150 Kwh/mq annuo < 15 litri di gasolio /mq annuo
> 175 Kwh/mq annuo > 175 litri di gasolio /mq annuo

La tabella di cui sopra propone un esempio di classificazione energetica, che può variare secondo la normativa nei singoli contesti ove applicata (Regioni o Province Autonome, in difetto di norma locale vige il sistema nazionale previsto dal DM 26.06.09). Il confronto con i litri di gasolio (10 litri di gasolio sono circa equivalenti a 10 mc di metano) è riferito in maniera del tutto teorica ad uno standard di consumi, che può invece variare in base all'utilizzo dell'immobile ed alle condizioni climatiche in cui è collocato).

La certificazione energetica degli edifici prevede tendenzialmente una sezione per la classe di isolamento termico ed una per la qualità dell’impiantistica ad alta efficienza energetica. Questo processo, nei risultati finali, costituisce uno strumento di informazione per l'acquirente o il conduttore sulla prestazione energetica ed il grado di efficienza di abitazioni e fabbricati e contribuisce a rivalutarne l’immagine e ad incrementarne il valore di mercato. Come tale, a garanzia della sua attendibilità, la certificazione energetica dovrà essere rilasciata da esperti o organismi terzi estranei alla proprietà, dei quale dovranno essere garantiti la qualificazione e l'indipendenza. Ottenuta la certificazione può essere rilasciata (secondo normative locali) una targhetta energetica da esporre sulla facciata degli edifici indicante la classe raggiunta, come segno tangibile e riconoscibile della performance energetica.