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[21/01/2017]
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE IMPIANTI CENTRALIZZAZI CONDOMINIALI

Approfondimento

La Normativa vigente e gli obiettivi di risparmio energetico

La Direttiva 2012/27/UE stabilisce obiettivi di efficienza energetica in tutti settori economici, dal residenziale ai trasporti, per ridurre i consumi di energia fossile e, quindi, la dipendenza energetica europea e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, salvaguardando l’ambiente e le sue risorse.

Nell’ambito residenziale la Direttiva individua, tra le altre, una misura specifica di risparmio energetico da applicare ai condomini (ed agli edifici polifunzionali) in cui le diverse unità immobiliari siano servite da un unico impianto termico, consistente nell’installazione di sistemi contabilizzazione individuale del calore che permettano la rilevazione del consumo di energia effettivo dei singoli utenti.

Secondo i principi della Direttiva, tali sistemi di contabilizzazione comportano benefici se gli utenti finalidispongono di un mezzo per controllare il proprio consumo individuale. Pertanto, il loro uso ha un senso solo negli edifici in cui i radiatori sono attrezzati di valvole termostatiche”.

La Direttiva fissa al 30 Giugno 2017 il termine per l’installazione di contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare.

In Italia la Direttiva 2012/27/UE è stata recepita con il Decreto Legislativo n. 102 del 4 luglio 2014 che obbliga i condomini e/o edifici polifunzionali aventi impianto di riscaldamento e/o acqua calda sanitaria centralizzata a dotarsi entro il 30 Giugno 2017 di un idoneo sistema di termoregolazione e contabilizzazione del calore con ripartizione della spesa energetica proporzionale agli effettivi consumi.

Termoregolazione e contabilizzazione del calore: quali sono i vantaggi e come si realizza 

CONTABILIZZAZIONE CALORE ISTA- GAMBA ARTURO & C.


La termoregolazione permette di impostare autonomamente la temperatura desiderata in ogni locale tramite, ad esempio, valvole termostatiche applicate ai radiatori: i singoli condòmini potranno, quindi, regolare la propria temperatura di comfort in maniera totalmente indipendente dagli altri condòmini.

La contabilizzazione del calore permette di misurare solo il calore realmente utilizzato in ogni singolo appartamento e di ripartire, quindi, le spese di riscaldamento tra i condòmini in base al consumo effettivo.

L'erogazione del calore prodotto in centrale termica avviene così solo dove e quando serve, in modo da ottimizzare il funzionamento della caldaia evitando sprechi e situazioni non confortevoli negli appartamenti.

Le due tecnologie di termoregolazione e contabilizzazione rappresentano oggi la soluzione più evoluta per garantire l’indipendenza ai singoli utenti degli impianti di riscaldamento centralizzato e, contemporaneamente, un risparmio energetico legato alla corretta impostazione delle temperature dei singoli ambienti. 

Il Vs. impianto termico condominiale, come la maggior parte degli impianti di riscaldamento centralizzati esistenti negli edifici realizzati trenta o più anni fa, è del tipo a “colonne montanti” con diverse tubazioni verticali che servono diversi radiatori situati su piani differenti e può essere facilmente modificato per consentire una gestione autonoma della temperatura in ogni singola unità abitativa ed ogni singolo locale.

I sistemi tecnologici, da installare su ogni radiatore delle singole unità abitative, che consentono la gestione autonoma del riscaldamento da parte dei singoli condomini sono costituiti da una valvola termostatica ed un ripartitore di calore.

Il ripartitore di calore è un dispositivo elettronico che, installato su ogni termosifone, è in grado di misurare, attraverso due sensori, sia la temperatura della superficie del calorifero che quella dell’aria nel locale. Questi valori permettono di calcolare l’energia termica complessivamente immessa da quel radiatore nella stanza: sommando i valori di tutti gli elementi presenti nei vari locali, si otterrà l’energia utilizzata dall’intero appartamento.

Inoltre, con le valvole termostatiche si potrà controllare il calore di ciascun ambiente: ogni valvola regolerà il flusso d’acqua calda nel relativo termosifone, facendo così variare la temperatura media del radiatore e il conseguente consumo.

Tale sistema offre notevoli opportunità di risparmio energetico, legate sia alla possibilità di decidere per quanto tempo utilizzare (e, quindi, pagare) il calore prodotto dall’impianto sia di regolare la quantità di calore immessa nei singoli ambienti. Per dare un’idea del potenziale risparmio ottenibile, si pensi che diminuire la temperatura ambiente presente all’interno di un appartamento soltanto di 1 °C permette un risparmio di circa il 7% sui consumi.

Si consideri, inoltre, che alle nostre latitudini in un appartamento con riscaldamento centralizzato e senza termoregolazione gli ambienti si trovano spesso ad essere surriscaldati per larghi periodi dell’anno con temperature (non controllate) che possono anche superare i 24 °C, mentre la temperatura di comfort invernale è non superiore ai 20 °C, anche per legge.

 

La logica della normativa europea e nazionale è far pagare a ogni proprietario o inquilino l’energia effettivamente consumata nel suo appartamento, abbandonando la classica ripartizione delle spese per il riscaldamento secondo i millesimi di proprietà, a meno di una quota fissa calcolata ancora su base millesimale per coprire gli eventuali consumi dei locali comuni e le inevitabili perdite dell’impianto, calcolate come differenza tra il calore prodotto dalla caldaia in centrale termica ed il calore totale distribuito (e contabilizzato a consumo) ai singoli condomini. 

Quindi, pago per ciò che volontariamente ho deciso di consumare.

Ricapitolando, gli interventi da effettuare sono:

 

  1. 1.         installazione di un ripartitore di calore su ogni singolo radiatore; 
  2. 2.         sostituzione delle valvole manuali d’ogni corpo scaldante con valvole a testata termostatica; 
  3. 3.         adeguamenti in centrale termica connessi alla riduzione ed alla variabilità della portata di acqua calda distribuita dall’impianto. 

Gli interventi prospettati escludono opere murarie o installazioni di fili all’interno degli appartamenti, l'impianto di riscaldamento centralizzato si trasforma in diversi "piccoli impianti"

a gestione autonoma: ogni utente può regolare la temperatura ambiente al valore desiderato in ogni locale dell'appartamento e pagare il servizio in base al consumo individuale.

Questi interventi permetteranno di godere sia dei vantaggi dell’impianto centralizzato (produzione di calore più efficiente) che quelli dell'impianto autonomo (possibilità di personalizzare l’utilizzo):

 

Vantaggi della termoregolazione e contabilizzazione del calore in impianto condominiale:

  •     disporre a piacimento del servizio di riscaldamento;
  •     regolare la temperatura desiderata in ogni locale;
  •     pagamento in rapporto all’effettivo calore utilizzato;
  •     miglior efficacia di eventuali interventi di risparmio energetico effettuati nel proprio appartamento, grazie alla possibilità di regolare l’erogazione di calore a valori inferiori per raggiungere gli stessi livelli di comfort (temperatura interna);
  •     equilibratura idraulica dell’impianto, combinando l’installazione delle valvole termostatiche con sistemi di regolazione della portata (pompe di circolazione a portata variabile, valvole di by-pass) che permettono di evitare gli sprechi di calore e favorendo così la circolazione negli ultimi piani da sempre penalizzati.

Confronto con l’ipotesi di impianto autonomo:

  •     costi ridotti per rendere “autonomo” il funzionamento del proprio impianto rispetto ad eventuali costi per i lavori di trasformazione in impianto autonomo (tra 3.500 e 5.000 € per singolo appartamento);
  •     nessuno lavoro edile nelle abitazioni (non si rompono muri o pavimenti);
  •     non è necessario costruire una nuova canna fumaria obbligatoria fino al colmo del tetto per ogni caldaia autonoma installata;
  •     non sono necessarie nuove tubazioni acqua e gas;
  •     il rendimento è maggiore e si consuma meno gas;
  •     il costo della manutenzione è minore perché suddiviso tra tutti i condomini;
  •     le responsabilità di legge ed i controlli sull’impianto sono demandati al Condominio e seguiti con più attenzione a tutto vantaggio della sicurezza.